Intervista Fulvia Sabattini: L’intervista originale

Gentili Colleghi

nell’ultimo numero del magazine dell’Associazioni Universitarie “UniversitariCesena.org” abbiamo realizzato un’intervista alla Dott.ssa Fulvia Sabattini, Responsabile dell’”Area dei servizi bibliotecari” del Polo Scientifico-Didattico di Cesena.

Tuttavia, a seguito di un errore tecnico, è andata in stampa la bozza dell’intervista. Pubblichiamo, quindi, l’intervista originale e definitiva.

Scusandoci per l’errore.

A presto.

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La Dott.ssa Fulvia Sabattini è la responsabile dell’”Area dei servizi bibliotecari” del Polo Scientifico-Didattico di Cesena e delle biblioteche della Seconda Facoltà di Ingegneria, del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie informatiche e della Facoltà di Architettura. Insieme a Elena Collina, responsabile della biblioteca della Facoltà di Psicologia e di Barbara Rossetti, per Scienze degli Alimenti e Acquacoltura, coordina e amministra le biblioteche del Polo di Cesena

Ciao Fulvia. Raccontaci un po’ la tua storia.

Dopo diverse esperienze lavorative, ho iniziato a lavorare presso il Polo di Cesena nel 1997, per l’esattezza presso la Facoltà di Psicologia, quando ancora c’erano solo 3 Biblioteche e 3 colleghe, senza ancora alcun coordinamento centralizzato di Polo.

Pian piano abbiamo cominciato a conoscerci ed a collaborare, pur restando ognuna presso le proprie strutture di riferimento.

Successivamente sono stata per 3 anni in Biblioteca Malatestiana e sono tornata alla Facoltà di Architettura nel 2002. Dopo poco è stata istituita una struttura e un’amministrazione di Polo, con una suddivisione del lavoro e delle competenze per Aree.

Un momento sicuramente molto diverso da quello attuale: maggiore disponibilità di personale e di fondi, ed una responsabile per ogni biblioteca.

Col tempo i fondi sono diventati sempre più esigui, ed anche il personale. Ora ci troviamo ad affrontare una situazione difficile. Cesena è particolare rispetto agli altri Poli, poiché ha sei biblioteche (cinque su Cesena e una a Cesenatico), contrariamente alle due di Ravenna ed alle centralizzate di Rimini e Forlì. Questo ha caratterizzato servizi più “personalizzati” rispetto alle sedi in cui si trovano le biblioteche, ma ha significato anche una criticità nella gestione del personale.

Cesena, quindi, richiederebbe delle maggiori forze umane.

Esattamente, soprattutto per il servizio di front office.

Con il personale che abbiamo oggi è veramente difficile riuscire a garantire un’apertura più ampia in tutte le biblioteche.

Negli anni passati siamo riusciti a far fronte a questa situazione grazie all’ausilio dei volontari civili ed alla grande attenzione che il Polo ha dedicato ai servizi bibliotecari, che ci ha permesso di effettuare delle esternalizzazioni. Potevamo quindi contare sul personale delle cooperative che ci permetteva di avere un orario di apertura più esteso.

Non dimentichiamo che negli altri Poli (Forlì, Rimini, Ravenna) anche attualmente le aperture più ampie sono gestite da cooperative esterne.

Quindi quest’anno non avete avuto alcun apporto di personale dalle cooperative?

No, dalla fine del 2009 non abbiamo più avuto i fondi per l’esternalizzazione, mentre negli altri Poli si. Infatti, come dicevo le biblioteche degli altri Poli hanno continuato ad avere orari di apertura ben più ampi dei nostri, in alcuni casi perfino in orario serale.

E a livello contrattuale? Ho sentito di situazioni del personale difficili.

Per noi il nostro personale è fondamentale, perché è la nostra forza. Le persone che lavorano nelle nostre biblioteche mettono nel loro lavoro una grande passione e spirito di collaborazione. Pensa solo che, per sopperire alla mancanza di organico, abbiamo messo in atto un modello basato sulla presenza del personale su diverse biblioteche, naturalmente in accordo con le persone. Questo per poter garantire il più possibile l’apertura delle biblioteche e quindi un servizio migliore agli studenti.

La situazione più difficile è però per le due persone che lavorano a tempo determinato, personale estremamente valido che collabora con noi già da diversi anni.

E che conseguenze potrebbero esserci a seguito di un ulteriore assottigliamento del personale?

Ancora non sappiamo bene quale sarà la situazione che ci troveremo ad affrontare.

Fortunatamente le due unità a tempo determinato sono state rinnovate per il 2011 e questo ci permette di guadagnare tempo.

Per ora continuiamo con la strategia già avviata di cercare parziali soluzioni trasversali, per rendere meno pesante il disagio della riduzione di orario. Ad esempio per sopperire almeno in parte alla chiusura di 2 pomeriggi su Ingegneria e Scienze dell’Informazione, abbiamo implementato un servizio di prestito sulle due sedi della biblioteca “Information and Communication Tencologies” con la possibilità per gli studenti di accedere al prestito presso entrambe le sedi bibliotecarie. Cerchiamo inoltre di rafforzare il più possibile i servizi online, tramite l’utilizzo del portale per prestiti interbibliotecari e document delivery, i cataloghi per la prenotazione dei libri a prestito, mail, skype e il portale per le comunicazioni, eccetera.

Bene. Parliamo un po’ di dei vostri servizi. Cos’è il portale delle biblioteche?

Il Portale delle biblioteche è uno strumento importantissimo, è la nostra “biblioteca centralizzata virtuale”. Cerchiamo di pubblicizzarlo in tutti i modi con gli studenti, con esiti a volte incerti. Purtroppo pubblicizzare i servizi è sempre molto difficile, in quanto raggiungere gli studenti non è sempre immediato.

In pratica abbiamo delle biblioteche disseminate sul territorio ma centralizzate, per alcuni servizi, regolamenti ed altro, a livello informatico. Il portale è il cuore delle biblioteche del Polo cesenate.

All’indirizzo www.biblioteche.polocesena.unibo.it si trovano le informazione sulle biblioteche ed il personale (regolamenti, orari delle biblioteche aggiornati al minuto in modo che lo studente possa essere informato in tempo reale su eventuali chiusure straordinarie o anticipate, l’indicazione degli indirizzi dei bibliotecari per inviare comunicazioni tramite telefono, skype, mail, avvisi relativi ad avvenimenti che possono essere d’interesse per gli utenti, ecc.), sui servizi, alcuni dei quali online (ad esempio domande ai bibliotecari con risposta immediata tramite il servizio “Chiedi al bibliotecario, oppure i servizi di prestito inter-bibliotecario e documenti delivery), ma anche tutte le risorse per la ricerca bibliografica.

Oltre ai cataloghi, sono disponibili infatti anche banche dati , riviste online, tesi di laurea e di dottorato, ecc.

E cos’è invece l’”Oggetto digitale” che compare talvolta nei cataloghi a fianco delle notizie ?

Il servizio si chiama “Indici e Sommari” ed è un progetto del Sistema Bibliotecario d’Ateneo, al quale hanno aderito tutte le nostre biblioteche, che prevede la scansione dell’indice di opere che hanno diversi autori. In pratica ti permette di visualizzare in una ricerca anche testi che contengono le parole chiave cercate non solo nel titolo, ma anche nel sommario. In questo modo si hanno ricerche più accurate e precise, includendo anche testi che trattano certi argomenti solo in determinati capitoli, all’interno di una trattazione più articolata. Cliccando su “Oggetto digitale” visualizzi quindi l’indice della pubblicazione.

Tuttavia, Fulvia, mi è parso di vedere in alcune mie ricerche anche dei libri veri e propri, scaricabili in pdf. Ci sono anche interi libri?

Certo, come ti dicevo l’Università di Bologna mette a disposizione dei suoi studenti oltre a banche dati e periodici elettronici anche moltissimi libri digitali. Naturalmente alcune discipline sono più “coperte” come, ad esempio, quelle ingegneristiche, altre al momento un po’ di meno. I libri digitali sono comunque scaricabili e stampabili senza alcun problema.

Non dimentichiamo che esiste anche il servizio di proxy, sempre accessibile dal portale, che permette di utilizzare le risorse ad accesso riservato per la rete interna dell’Ateneo di Bologna da una postazione internet anche esterna, quindi anche da casa!

Altri servizi?

Per noi è molto importante la formazione degli studenti, per far conoscere tutte le opportunità a loro disposizione. Nelle biblioteche di Psicologia, Architettura ed Acquacoltura già negli anni scorsi sono stati organizzati degli incontri formativi con gli studenti. Quest’anno abbiamo proposto questa formazione anche agli studenti della Seconda facoltà di Ingegneria e di Scienze e tecnologie informatiche. Questa esigenza formativa e stata confermata anche dai risultati delle attività di rilevazione del gradimento della qualità dei servizi bibliotecari che abbiamo effettuato nel mese di maggio, tramite un questionario e dei  “focus group” attuati con studenti di tutti dei 4 Poli romagnoli.

Anzi, ti anticipo che il 12 gennaio alle ore 10.30 presso la Sala Gandolfi del Polo di Forlì ci sarà la presentazione dei risultati di queste rilevazioni (il titolo dell’incontro dovrebbe essere “Indagini di Qualità in Biblioteca: il caso delle Biblioteche dei Poli della Romagna”).

Riuscite facilmente a comunicare con gli studenti?

Purtroppo nonostante i nostri sforzi riusciamo a raggiungere poco gli studenti, che quindi non sono adeguatamente informati sui nostri servizi. Del resto voi siete una generazione che viaggia molto su Facebook, su Messanger e su altri social network. Mi piacerebbe intensificare i rapporti con le associazioni studentesche che, certamente, riescono a raggiungere gli studenti come nessun altro a Cesena.

Mentre con le altre Biblioteche di Cesena in che rapporti siete?

Con le altre biblioteche abbiamo stipulato delle convenzioni, in modo da non lavorare separati dalle biblioteche del territorio. Collaboriamo, ad esempio, con la biblioteca Ghirotti, con la quale riprenderemo nell’anno nuovo l’iniziativa “Docenti in biblioteca” (conferenze dei nostri docenti presso la biblioteca Ghirotti), che ha ottenuto in passato un ottimo riscontro. Abbiamo una convenzione anche con la biblioteca comunale di Cesenatico, che acquista e mette a disposizione degli utenti i libri d’esame del corso di Acquacoltura, e con la biblioteca Malatestiana, con la quale collaboriamo ormai  da molti anni. Gli studenti hanno a disposizione, sia alla Malatestiana che alla Ghirotti, alcuni terminali dedicati e in Malatestiana è stata inaugurata un anno fa una saletta apposita per gli studenti universitari, con una sezione di libri di testo delle nostre Facoltà e corsi di Laurea.

Non è attivo il prestito per questi libri o sbaglio?

Si, esatto. È stata una scelta ponderata, in quanto quei libri servono affinché lo studente trovi sempre, anche al di fuori dei nostri orari di apertura, i testi di cui a bisogno. Purtroppo non era possibile, sia per problemi di spazio che di spesa, comprare più copie degli stessi libri, salvo eccezioni per i libri più consultati.

Quest’anno, però, a causa dei tagli, non è stato possibile acquistare i nuovi testi d’esame. Speriamo che venga accettata la nostra richiesta di bilancio 2011, che prevede una cifra apposita su questa voce.

A cosa serve la “Commissione biblioteche”?

È l’organo politico-tecnico delle biblioteche, previsto dal regolamento del Sistema Bibliotecario di Ateneo. E’ composta da 2 o più docenti, dal responsabile bibliotecario e da un rappresentante degli studenti.

Il regolamento del Sistema Bibliotecario di Ateneo ha indicato anche alcuni parametri ai quali le biblioteche si devono adeguare. Quello per noi più significativo è quello relativo all’apertura della biblioteca per almeno 40 ore, sotto le quali una struttura non può più essere considerata “Biblioteca”.

A causa della riduzione dell’orario di apertura, alcune delle nostre biblioteche non riuscivano a soddisfare questo parametro. Quindi è stata creata una commissione ad hoc per traghettare le nostre biblioteche verso questa un nuovo modello, seguendo le indicazioni del regolamento SBA. Ora le nostre biblioteche sono riunite in un’Aggregazione funzionale di 4 biblioteche, di cui due su due sedi. La biblioteca “Information & communication tecnolgies” riunisce infatti le sedi di Ingegneria e Scienze e tecnologie dell’informazione, quella “Food & Aquacolture Science” quelle del Campus di Scienze degli alimenti e del Corso di Laurea in Acquacoltura e igiene delle produzioni ittiche.

L’organo che presiede l’Aggregazione funzionale è il Consiglio, formato da docenti e bibliotecari.

Per concludere?

Quest’anno ci aspettano grandi cambiamenti: un nuovo Dirigente sia per il Polo che per il Sistema bibliotecario di Ateneo, la riforma Gelmini che incombe …

Noi continueremo come sempre a svolgere al meglio la nostra professione, con la passione che ci contraddistingue, nella consapevolezza che le nostre biblioteche sono al servizio dei nostri utenti, e quindi di tutti voi. Vi aspettiamo in biblio!

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